IL CANZONIANO

Archiviato in: Radio il 2 Aprile 2007 da Trio Medusa | 2 Commenti

Oggi ci sono arrivati un paio di messaggi che ci hanno fatto riflettere su come sia difficile indicare una canzone non italiana se non si ricordano le parole, il titolo o l’autore (e se non si sa bene l’inglese). Y.M.C.A. è diventato “IAMME NA NA NA NA NA NA… NA NA IAMME……..AIEMSIEI NANNANANNANANNANA” e LOLLIPOP del gruppo The Chordettes si è trasformata in “LALEPAP LALEPAP LALELALELALE”. Allora ci siamo detti: perchè non chiedere ai nostri amichetti del blog di scriverci, nello stesso modo, le canzoni che hanno in mente ma che non ricordano? Così poi proviamo a dargli una mano cercando di interpretare il nuovo idioma che nascerà e che potremmo chiamare… CANZONIANO (che parola orribile, se ne avete un’altra ben venga).

La febbra

Archiviato in: Radio il 12 Marzo 2007 da Trio Medusa | 1 Commento


Ebbene si! Sono Giorgio e mi scuso per la prolungata assenza in radio come nel blog (che è affidato a me). Purtroppo sono stato colpito dalla Febbra e solo oggi sono uscito dal tunnel delle medicine. Comunque mi è andata meglio di Maccio Capatonda (vedi video).
Saluti a tutti e ci blogghiamo presto!!!
Giorgio ZZZ

ABBASSO SANREMO, VIVA SANREMO

Archiviato in: Radio il 5 Marzo 2007 da Trio Medusa | 3 Commenti

20070302__iene_in_vista_02 ABBASSO SANREMO
Perchè c’e’ troppa gente, perchè tutti hanno il pass stampa, perchè tutti ti fanno domande su tutto, perchè trovare posto al ristorante è impossibile (non toccateci il cibo!!!), perchè non si decidono a restaurare gli alberghi, perchè hanno la bella idea di fare i lavori stradali durante il Festival, perchè c’e’ ancora Al Bano, perchè non si dorme la sera, perchè arrivare a Sanremo è un viaggio infernale
VIVA SANREMO
Perchè si va in gruppo come in gita a scuola, perchè nel bene e nel male si parla di musica per cinque giorni, perchè qualcuno ce la può fare, perchè Federico Moro canta una canzone che parla di mafia e Simone Cristicchi una che parla di matti, perchè ora, finalmente, se ne parla.
Ciao dai tre ZZZ sanremesi
P.S. nella foto potete osservare la nostra vita giornaliera a Sanremo (ed anche da Iene): ridere per delle cazzate con Cristian (l’autore), giochicchiare con i telefonini mentre si ASPETTA. L’unica a lavorare è Alessandra (produzione) senza la quale non saremmo capaci di arrivare neanche a Sanremo, figuriamoci a realizzare i servizi.

Attenti all’asino

Archiviato in: Radio il 26 Febbraio 2007 da Trio Medusa | 2 Commenti

Ve lo avevamo promesso ed eccolo qua!!! ASINO

Un consiglio per tutti… state sempre con le spalle coperte!!!

ZZZ

Sogno e realtà

Archiviato in: Radio il 19 Febbraio 2007 da Trio Medusa | 3 Commenti

Per la serie “I sogni si avverano”, ecco cosa ci è arrivato via mail:

G.R.A., corsia di emergenza, carreggiata interna, tratto tra La Rustica e Prenestina. Giornata di pioggia, ovviamente tutti incolonnati.

Ma la felicità era dietro l’angolo…
09022007001
Sergio

Grazie
ZZZ

Selezione all’ingresso

Archiviato in: Radio il 14 Febbraio 2007 da Trio Medusa | 2 Commenti

Da quando abbiamo ricevuto la sigla del Billionaire non pensiamo ad altro che alla selezione all’ingresso! Chi fanno entrare e chi lasciano fuori? Basta esibire una Centurion o bisogna arrivare con una macchina che costi più di 100000 euro? Quanti altri locali in tutta Italia praticano questa “selezione” del tutto anticostituzionale? A voi è mai capitato di essere rispediti indietro dopo aver fatto tutta la fila? E vi hanno mai detto che siete vestiti in modo “sbagliato” per la serata e quindi non potete entrare? E’ una nostra personale indignazione o anche voi siete con noi?
Quello di cui siamo sicuri è che nessuno negherà mai l’ingresso alla ragazza nella fotoRagazza
Vi sembra giusto?
Scusate lo sfogo
ZZZ

Il gigante e la bambina

Archiviato in: Radio il 7 Febbraio 2007 da Trio Medusa | 1 Commento

A Catania una bambina seppelliva suo padre. Il suo papino.

Tutti siamo rimasti colpiti e scossi dal suo coraggio e dalle sue parole.

Parole che ti strappano il cuore.

Perché –come diceva Moretti- le parole sono importanti.

Poche ore prima, il signor Matarrese, a capo della terza industria del paese per fatturato, rilasciava un’intervista in cui diceva, testualmente, che “purtroppo i morti fanno parte di questo movimento”.

Come era successo per il signor Moggi (che aveva parlato di assegnare il “mongolino d’oro”), il signor Matarrese, invece di scusarsi e di dimettersi, ha detto che era stato mal interpretato.

Insomma il solito complotto dei giornalisti.

Negli Stati Uniti il direttore delle news della CNN si è prima scusato in diretta nazionale e poi (sempre in diretta) si è dimesso, perché il candidato democratico Obama in un servizio giornalistico era stato sottotitolato come Osama.

Ora, la domanda è: chi è il gigante?

Speranze

Archiviato in: Radio il 6 Febbraio 2007 da Trio Medusa | 1 Commento

Cristina è una nostra amica. Tempo fa l’abbiamo contagiata con il CESVI (associazione che si occupa dello sviluppo dei paesi poveri). Da allora gira mezzo mondo portando ovunque i suoi disegni (è grafica) e inviadondoci foto e racconti. Eccovene uno.

“Ciao ZZZ
in queste ore di calcio lontano dalla parola sport, mi arriva una notizia che forse ci riporta a quello che dovrebbe essere questo GIOCO meraviglioso.
Lo scorso anno uno scatolone di divise e palloni è arrivato in una delle favele più povere di Rio de Janeiro. Lì il calcio toglie i ragazzi dalla strada, insegna, educa, è alternativa alla violenza. Ricordo con emozione il momento in cui ho consegnato quel materiale e lo stupore felice sulle facce di quei ragazzini scalzi. Tra questi ce n’era uno che ha catturato il suo pallone e lo ha stretto forte (lo vedete nella foto!). Calcio9
Questo ragazzino si chiama Jackson de Souza.
E’ passato un anno, la piccola squadra di favela continua il suo impegno, ma Jackson (14 anni) è stato selezionato dalla “Confederação Brasiliera de Futebol”… dicono che è una “promessa” .
Forse sarà soltanto un sogno o forse di quel ragazzino sentiremo ancora parlare…
Il calcio ha insegnato a Jackson che la vita ha un valore (e non è facile per questi ragazzi crederci!), cosa penserebbe Jackson se vedesse come abbiamo ridotto il suo bel calcio, se sapesse che quello che non vuole vedere nella sua favela accade fuori dai nostri stadi (il suo sogno italiano!)… io spero che non lo sappia mai. ”
Cristina

Tifosi?

Archiviato in: Radio il 5 Febbraio 2007 da Trio Medusa | 3 Commenti

Sul momento attuale del calcio non troviamo le parole giuste per esprimere il nostro pensiero. Come è già accaduto in passato, usiamo indegnamente le parole di un altro. Michele Serra scrive su Repubblica un piccolo grande ritaglio dal titolo “L’AMACA”. Domenica ci ha segnato con queste parole rivolte, badate bene, non agli autori degli efferati fatti di Catania o agli assassini del dirigente di una serie minore. Si rivolge a chi non ha avuto niente di meglio da fare che scrivere su un muro la sua felicità per la morte di un ispettore di polizia.
Caro piccolo sciacallo che, sopra un muro di Livorno, hai inneggiato alla morte dello “sbirro” Filippo Raciti: ma come fai a non sapere che lo sbirro sei tu? Raciti era un lavoratore di 38 anni, che per uno stipendio da operaio andava a farsi sputare addosso da quelli come te. Soldatacci, sbirraglia da curva, branco armato che per provare il brivido di essere qualcuno trasforma la miserabile identità di “tifoso” in valor militare. Tu sei lo sbirro, tu il repressore, tu il persecutore delle vite altrui, tu e tutte le cosche mafiose che, in tutti gli stadi italiani, presidiano il territorio della domenica (rubandolo agli altri) per dimenticare di essere uno zero tutti gli altri giorni. Credi di essere “di sinistra”, magari “rivoluzionario”, ma hai la tipica testa del maschio reazionario, piena delle parole retoriche e sceme della sedicente “cultura ultrà“: onore, gloria, vittoria, cascami di un linguaggio di guerra che ormai fa ridere anche nelle caserme, dove i tuoi coetanei la pelle la rischiano davvero. Magari avrai vent’anni, ma sei un vecchio. Un vecchio violento e ipocrita, che per ammantare di qualche ideale la tua frustrazione, la tua prepotenza, te la passi da ribelle. Non sei un ribelle, sei un conformista. Un piccolo conformista dal cuore vuoto. Vuoto quanto basta per diventare sbirro.
Michele Serra - L’Amaca - la Repubblica del 4 Febbraio 2007

Notizie interessanti

Archiviato in: Radio il 26 Gennaio 2007 da Trio Medusa | 4 Commenti

26012007Oggi ci siamo sacrificati per voi e aabiamo deciso di calcolare la composizione in colori media all’interno di un pacchetto di m&m’s peanuts. Come dimostra la foto abbiamo lavorato in modo scientifico: abbiamo preso tre pacchetti, abbiamo diviso i colori e abbiamo calcolato la composizione percentuale dei vari colori.
Ecco i risultati:
composizione media pacchetto m&m’s peanut (quello giallo)

27,6% gialle
22,4% rosse
20,7% marroni
17,2% blu
12,1% verdi

tenete conto che in ogni pacchetto ci sono circa 20 m&m’s (potrebbero essercene 19) dipende dal peso. Quindi se volete mangiare solo quelle blu perchè vi piace il colore o se volete guarnire un gelato o una torta di un colore particolare, calcolatevi quanti paccheti comprare per averne sicuramente abbastanza.
Per esempio se avete bisogno di 100 palline gialle, dovete comperare 18-19 pacchetti, più del doppio se le volete verdi.
UTILE NO?

Ciaoooo
ZZZ