Speranze

Cristina è una nostra amica. Tempo fa l’abbiamo contagiata con il CESVI (associazione che si occupa dello sviluppo dei paesi poveri). Da allora gira mezzo mondo portando ovunque i suoi disegni (è grafica) e inviadondoci foto e racconti. Eccovene uno.

“Ciao ZZZ
in queste ore di calcio lontano dalla parola sport, mi arriva una notizia che forse ci riporta a quello che dovrebbe essere questo GIOCO meraviglioso.
Lo scorso anno uno scatolone di divise e palloni è arrivato in una delle favele più povere di Rio de Janeiro. Lì il calcio toglie i ragazzi dalla strada, insegna, educa, è alternativa alla violenza. Ricordo con emozione il momento in cui ho consegnato quel materiale e lo stupore felice sulle facce di quei ragazzini scalzi. Tra questi ce n’era uno che ha catturato il suo pallone e lo ha stretto forte (lo vedete nella foto!). Calcio9
Questo ragazzino si chiama Jackson de Souza.
E’ passato un anno, la piccola squadra di favela continua il suo impegno, ma Jackson (14 anni) è stato selezionato dalla “Confederação Brasiliera de Futebol”… dicono che è una “promessa” .
Forse sarà soltanto un sogno o forse di quel ragazzino sentiremo ancora parlare…
Il calcio ha insegnato a Jackson che la vita ha un valore (e non è facile per questi ragazzi crederci!), cosa penserebbe Jackson se vedesse come abbiamo ridotto il suo bel calcio, se sapesse che quello che non vuole vedere nella sua favela accade fuori dai nostri stadi (il suo sogno italiano!)… io spero che non lo sappia mai. ”
Cristina

1 Commento


  1. Queste sono storie che sarebbe bello sentire ogni giorno, in qualsiasi parte del mondo. Invece siamo costretti ad affontare una realtà che lacera il cuore e l’anima. E coloro che potrebbero impegnarsi più di altri per cambiare le cose perché ne hanno i mezzi se ne sbattono altamente. E non mi sto riferendo solo al calcio. Baci

    By Mary (alias Krimi)

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